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Fluidify

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"Fluidify", è il buio/oscurità contro cui armarsi, che può venire interpretato come oscurantismo, sinonimo della chiusura mentale che alimenta sin dalla nascita quei pregiudizi instillati da educazione, società e religione nel rapporto con il proprio corpo. 
“Il 70% del corpo umano è composto da fluidi. La casuale combinazione dei vari elementi e delle quantità che permette all'organismo di funzionare perfettamente ha dello straordinario. Tutti i dettagli collegati alla vita, e che la generano, meritano attenzione e conoscenza. Alla luce di ciò sorge spontaneo un quesito. Perché i fluidi che il nostro corpo espelle per svariate ragioni, sia nel nostro intimo che a un occhio esterno, creano disagio?” Irene Gittarelli pone questo interrogativo in modo esplicito nel progetto Fluidify, indagine e ricerca estetica su atti ed aspetti della fisicità corporea che la società o l'educazione molte volte conducono a vivere in modo negativo. Contemplare la bellezza del corpo umano consiste infatti nel rispettarne la vitalità, ovvero la naturale e fisiologica perfezione nel suo complesso. 

"Fluidify" analyses the relationship that everyone has with his own body, which is most of the times undermined and corrupted by obscurantism, narrowmindedness and prejudice. 70% of the human body is made of fluids. The combination of elements and of their quantities that allows the organism to function perfectly is extraordinary and all the elements that generate life deserve attention and respect. So why is it that nudity is perceived by many as vulgar and that the fluids expelled by our body cause discomfort, embarassment and inconvenience? Irene Gittarelli raises this question with explicit images in her enquiry and aesthetical study of those acts and aspects that are stigmatized by society, education and religion. The human body should be understood, loved and contemplated as a whole, for its vitality and for its natural, aesthetical and physiological armony.